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Insonnia e alcol: lo studio sul pericoloso legame nei giovanissimi

05-12-2017

E’ del marzo 2017 la pubblicazione sulla rivista scientifica Addictive Behaviors di uno studio riguardante il legame tra disturbi del sonno e consumo di alcol. Un argomento piuttosto comune in ambito scientifico se non fosse per la particolarità di questa recente ricerca: l’età dei soggetti coinvolti. 

Lo studio

Per la prima volta infatti, un team di ricerca guidato da Naomi Marmorstein, psicologa della Rutger-Camden University del New Jersey, ha esaminato la presenza di ben 4 disturbi del sonno e la loro relazione con il consumo di alcolici, su 127 ragazzi di età compresa tra 12 e 14 anni, tutti appartenenti al Camden Youth Development Study, al settimo e ottavo anno di studi, equivalenti alla seconda e terza media in Italia
In particolare, attraverso semplici domande, sono stati indagati consumo di bevande alcoliche, tono dell’umore (tristezza, ansia, depressione) e alcune caratteristiche del sonno

- Difficolta di addormentamento (insonnia iniziale
- Sonnolenza durante e dopo la scuola 
- Grandi cambiamenti del sonno tra i giorni di scuola e i weekend o le vacanze (ritmi irregolari sonno-veglia
- Sonno disturbato (russamento, incubi, sonnambulismo, sonniloquio

Agli insegnanti è poi stato chiesto di valutare per ciascun alunno l’eventuale presenza di disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività e il grado di coinvolgimento dei genitori nella quotidianità dei ragazzi.

I risultati 

Per 2 dei 4 disturbi del sonno indagati, insonnia e sonnolenza diurna, la relazione con il consumo di alcol è stretta e diretta: bere alcolici in giovanissima età ha un impatto negativo immediato sulla capacità di addormentarsi, provoca insonnia e conseguente sonnolenza durante il giorno, a scuola o al rientro a casa. E ciò accade indipendentemente da eventuali disturbi dell’umore o difficoltà nel rapporto con i genitori. 
Riguardo il ritmo sonno-veglia irregolare e il sonno disturbato invece non sembra esserci una responsabilità diretta dell’alcol. 
Infine bere alcolici non sembra avere un rapporto di causa-effetto con la comparsa di disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività. 

Perché il rapporto tra alcol e insonnia interessa anche i nostri ragazzi 

Lo studio su insonnia e consumo di alcol è stato svolto negli Stati Uniti ma secondo i dati Istat del 2016 in Italia, il 22% dei ragazzi e il 19% delle ragazze, tra 11 e 17 anni, eccede abitualmente nel consumo di bevande alcoliche.  
Alla luce di quanto detto, la comparsa di insonnia tra i giovanissimi, soprattutto se prolungata nel tempo, può essere un primo importantissimo sintomo (o marcatore) dell’uso continuativo, o in alcuni casi dell’abuso, di alcol. 
Diagnosticare un disturbo del sonno e le sue cause, anche tra i più piccoli, è quindi fondamentale per tutelare la salute fisica e psichica ad ogni età! 

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