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Dormire poco riduce la fertilità nella donna: Ecco le 3 principali ragioni

26-09-2017

La fertilità è un tema vasto, complesso e delicato per milioni di uomini e donne in tutto il mondo. Proviamo ad approfondirlo in relazione ad un aspetto della quotidianità che ci sta molto a cuore: il sonno

Perché il sonno influenza la capacità di concepire? 
La risposta è semplice: dormire abitualmente poco (meno di 7 ore) crea squilibri dell’apparato endocrino (ormonale) femminile e maschile, in grado di incidere negativamente sulla produzione di gameti cioè delle cellule deputate alla procreazione (cellule uovo nella donna e spermatozoi nell’uomo). 
Soffremiamoci dunque a capire quali sono le principali conseguenze della carenza di sonno sulla fertilità femminile

Mancanza di sonno e alterazione del ciclo femminile 

Il legame tra sonno insufficiente e diminuita fertilità, è stato negli ultimi decenni oggetto di molti studi clinici nell’ambito della medicina procreativa. La conclusione maggiormente condivisa è che la mancanza di sonno produce effetti negativi sul ciclo ormonale femminile, ovvero il meccanismo fisiologico per cui, ogni mese, un ovulo matura e viene espulso dall’ovaio (ovulazione) per poter essere fecondato. 
Se il ciclo ormonale viene alterato, si può assistere ad un’interruzione transitoria dell’ovulazione. Senza ovulazione non c’è possibilità di concepimento. 

Perché dormire poco altera la fertilità nella donna? 
Le principali ragioni sono 3 e riguardano tutte gli effetti della deprivazione di sonno sulle secrezioni ormonali.  

Dormire poco

- Porta alla riduzione dei livelli di melatonina, l’ormone responsabile del corretto “ritmo sonno-veglia”. La sua secrezione aumenta la sera, quando la luce diminuisce e predispone il cervello al sonno. Dormire stabilmente meno di 6 ore, o passare le ore serali davanti alla luce artificiale della tv, del pc o dell’onnipresente smartphone, porta alla progressiva riduzione dei livelli di melatonina nell’organismo e, nella donna, rende gli ovuli più soggetti ad aggressioni da parte dei “radicali liberi”, specialmente in prossimità dell’ovulazione.

In altre parole, la melatonina prodotta quando il ritmo sonno-veglia è regolare, ha un effetto protettivo sugli ovociti.  Viceversa, bassi livelli di questo ormone, influiscono negativamente sulla “salute” delle cellule uovo femminili.

- Riduce i livelli di FSH (acronimo inglese di ormone follicolo-stimolante). E’ l’ormone principale, assieme a quello luteinizzante o LH, deputato al controllo della maturazione dei follicoli ovarici femminili e la sua carenza provoca cicli “anovulatori” (ossia senza ovulazione). Come abbiamo detto, senza ovulazione, non viene rilasciata alcuna cellula fecondabile e dunque non c’è possibilità di procreare.

Dormire meno di 7 ore per notte, provoca una riduzione dei livelli di FSH di oltre il 20%, secondo quanto riportato su Fertility and Sterility, il portale web dell’American Association of Reproductive Medicine.

- Aumenta i livelli di ormoni dello stress, dal cortisolo, prodotto dalla ghiandola surrenale alla prolattina prodotta invece dall’ipofisi o ghiandola pineale. Quando la deprivazione o la carenza di sonno sono continue e costanti, viene iper stimolato l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, che collega tre ghiandole fondamentali del sistema endocrino, responsabili della risposta corporea allo stress. L’organismo dunque entra “in affanno” e per una sorta di "meccanismo autoprotettivo", si verificano l’interruzione dell’ovulazione e la soppressione transitoria della capacità riproduttiva. 

In conclusione 
Quando il tanto desiderato bebè tarda ad arrivare, insieme a tutti i controlli di natura ginecologica ed extra ginecologica,  anche la salute del sonno è un aspetto importante che vale senza dubbio la pena indagare soprattutto nei casi in cui la donna (e futura mamma) soffra di disturbi del sonno: L’insonnia, la sindrome della apnee ostruttive del sonno (OSAS) o la sindrome della gambe senza riposo (RLS) sono tutte condizioni capaci di alterare sensibilmente la quantità e la qualità del sonno notturno e dunque interferire negativamente con la fertilità femminile. 

Attenzione: La mancanza di sonno, sebbene con meccanismi leggermente differenti, riduce la fertilità anche nell’uomo. Tutti i dettagli nella seconda parte della nostra news “sonno e fertilità” di Ottobre. 
Nel frattempo, se avete dubbi o domande, i nostri specialisti del sonno rispondono via email alla Posta di Dormilio

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