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Il sonno dei bambini in vacanza: come migliorarlo prima, durante e al rientro dalle ferie!

18-07-2017

Il sonno dei bambini, specie nei primi 3 anni di vita è soggetto a continui cambiamenti concomitanti al processo di crescita e sviluppo psicofisico di ogni bimbo. 
Se i genitori imparano faticosamente a gestire le modificazioni quotidiane del riposo dei loro bambini nei primi mesi di vita, complice anche il legame molto stretto mamma-bebè e l’allattamento al seno o artificiale, i periodi di vacanza possono facilmente rompere l’equilibrio e scombussolare non poco le abitudini della nanna dei pargoli. 
Il fenomeno può essere ancora più evidente dopo il primo anno di età, quando cioè i bambini acquisiscono maggiore consapevolezza dei cambiamenti, delle novità e sperimentano la voglia di conoscere ed esplorare nuovi ambienti ed interagire con le persone. 
Le ripercussioni di queste situazioni sulla qualità del loro sonno e quindi anche di quello dei genitori possono essere davvero notevoli. 
Ecco come tutte le mamme e i papà in ascolto possono evitare di lasciarsi travolgere dal caos, prendere dallo sconforto e soprattutto evitare di rovinarsi la vacanza!

Prima di partire 
Tre semplici consigli per favorire il cambiamento dell’ambiente dedicato al sonno durante le vacanze.

1. Spiegate al vostro bimbo cosa sta per accadere. I bagagli, i saluti ai nonni, la partenza in auto, treno o aereo. In che modo farlo dipende ovviamente dall’età del piccolo. Se ha più di 1 anno, coinvolgetelo nei preparativi, lasciate che sia lui a scegliere quale pigiama e quali giochi mettere in valigia o meglio ancora nella sua “borsa della nanna”. Fatevi aiutare a prendere anche bagnoschiuma, dentifricio e spazzolino e spiegate che gli abituali gesti quotidiani come lavarsi i denti e fare il bagnetto prima di dormire, resteranno gli stessi anche in vacanza.

2. Organizzate l’occorrente per la nanna, in base alle caratteristiche del luogo in cui soggiornerete. Valutate, ad esempio, se è presente il lettino, la culla, oppure un letto in camera con voi o in una stanza separata (nel caso abbiate a disposizione un appartamento o una casa). Cercate quindi, per quanto possibile, di portare con voi gli oggetti in grado di ricreare un contesto di nanna il più possibile simile a quello che il piccolo ha a casa. La lucina da parete, la coperta, il suo cuscino e i suoi giochi sono tutti strumenti utili per rassicuralo e farlo sentire a casa, soprattutto quando arriva il momento di dormire.

3. Cercate, per quanto possibile, di arrivare sufficientemente prima dell’ora abituale della nanna, in modo che il vostro bimbo abbia il tempo di familiarizzare con il nuovo ambiente e smaltire l’entusiasmo e magari un po’ di ansia legati alla novità, prima che arrivi l’ora di dormire.

Durante la vacanza 
Tre suggerimenti per favorire l’addormentamento dopo la giornata in spiaggia, o magari la lunga escursione in montagna.

1. Provate a mantenere una certa “routine” che possa risultare familiare per il vostro bimbo: Ad esempio, lasciate il più possibile costanti gli orali dei pasti, della merenda e soprattutto l’ora della nanna e del risveglio. Anche se il desiderio di dormire di più per ogni mamma e papà è lecito durante le ferie, è importante che il sonno dei vostri bambini resti il più possibile regolare.

2. Non fatevi intrappolare dalle "regole del riposo". Sembra una contraddizione con quanto scritto qui sopra ma non la è. Abituarsi alle novità richiede tempo per gli adulti e ancor di più per i bimbi. Specie se la vacanza dura solo 1 settimana, mostrarsi troppo intransigenti sugli orari può innervosire il vostro bebè e creare enorme frustrazione a voi. Non ingaggiate battaglie per far rispettare per esempio il riposino pomeridiano. In vacanza infatti capita che i bambini si rifiutino di interrompere i giochi per dormire. Certo potrebbero arrivare a sera più nervosi ed irritabili e dunque faticare ad addormentarsi ma anche costringerli al sonnellino pomeridiano potrebbe produrre il solito effetto e magari rovinarvi anche il pomeriggio in spiaggia. Niente drammi se il bebè si addormenta 1 ora dopo o si sveglia 1 ora prima. L’importante è far capire, con tranquillità e dolcezza, che una volta finita la vacanza, tutto tornerà come prima.

3. Ascoltate il vostro bimbo e cercate di prestare attenzione alle modificazioni improvvise del suo sonno soprattutto in vacanza, specie quando disturbato. Fatica ad addormentarsi? Si sveglia spesso e magari piangendo? Vuole dormire con voi anche se a casa dorme senza problemi nel suo lettino o nella sua cameretta? Se è grande abbastanza da poter dialogare con voi, provate a chiedere cosa non va, cosa non gli piace o cosa lo spaventa. Se invece è piccolo, cercate voi di comprendere se possa esserci qualcosa che lo disturba. Alcuni esempi? Troppo buio o troppa luce, troppo caldo o magari troppo freddo per colpa dell’aria condizionata. E ancora odori forti come i deodoranti delle stanze di hotel o rumori strani che il bimbo non è abituato a sentire a casa o viceversa troppo silenzio. Una volta capito di cosa si tratta sarà molto più semplice migliorare l’ambiente della nanna o tranquillizzare vostro figlio semplicemente spiegando l’origine di certi rumori.

Al ritorno a casa  
Accompagnare il piccolo alla ritrovata routine della nanna con delicatezza e pazienza.

1. Pianificate l’orario del rientro non troppo vicino all’ora della nanna, analogamente a quanto detto prima di partire. Anche tornare a casa, nell’ambiente familiare per eccellenza, è un cambiamento. Date al bebè qualche ora per riabituarsi.

2. Risistemate insieme a lui i giochi, il cuscino, la luce da camera e la copertina al loro posto. Durante il rituale della nanna spiegate, se il bimbo ha l’età adatta per comprenderlo, che tutto sta tornando come prima.

3. Se in vacanza non è stato possibile farlo, ripristinate i normali orari di addormentamento e risveglio ma cercate di farlo gradualmente, prendendovi due o tre di giorni per ritrovare i normali ritmi sonno-veglia. Se il piccolo in hotel condivideva la stanza da letto con voi e fatica a riprendere l’abitudine a dormire nella sua cameretta, provate a restare un po’ più a lungo nella sua stanza, senza interagire con lui, magari leggendo un libro in silenzio ma in modo che lui vi veda. Rendete il momento il più “normale” possibile, restando calmi e mostrandovi tranquilli ma senza essere troppo accondiscendenti. Con un po’ di pazienza e in poco tempo, tutto tornerà alla normalità.

Se tuttavia il vostro bimbo riposa male o poco, rivolgetevi al pediatra oppure chiedete ai nostri specialisti del sonno scrivendo alla Posta di Dormilio
Sulla nostra pagina Facebook inoltre non perdete tutte le informazioni per conoscere il sonno dei bambini.

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